Unioncamere Lombardia

ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2006
Distretti industriali della Lombardia
Secondo la Legge 317/91, i Distretti industriali sono sistemi territoriali, limitati geograficamente e costituiti da aree contigue, in cui si verifica una concentrazione di piccole imprese, caratterizzate dalla stessa specializzazione produttiva (L. 317/91). Alle Regioni è affidato il compito di delimitare le stesse aree. In base a criteri e parametri stabiliti dal Ministero dell'Industria, è poi nel 1993 che la Lombardia ha individuato 21 Distretti industriali.

Poiché l'ammodernamento dei distretti industriali costituisce un ottimo strumento per potenziare le aree d'eccellenza del sistema produttivo lombardo e in accordo con il "Riordino del sistema delle Autonomie" (L.R. 1/2000), il 16 marzo 2001 la Regione Lombardia ha definito 16 nuovi "Distretti industriali di specializzazione produttiva" che sostituiscono i precedenti.

I 16 Distretti comprendono 302 comuni appartenenti a 10 province. Di questi, 7 sono specializzati nel settore tessile - abbigliamento, 3 nella produzione e lavorazione di metalli, 2 nelle calzature, 1 nel mobile-arredo, 1 nella lavorazione del legno, 1 nelle apparecchiature elettrico - elettroniche, 1 nella gomma-plastica.

Con la delibera del 5 ottobre 2001 la Regione individua i Distretti Tematici o Meta Distretti, aree tematiche d'intervento non limitate territorialmente e caratterizzate da una forte integrazione fra i diversi settori.